Thursday, August 30, 2007

Quando il Ruanda umilia gli USA...


Il Ruanda sopravanza gli Stati Uniti. Non nella ricchezza chiaramente. Il PIL ( prodotto interno lordo ) americano rimane infatti uno dei più alti al mondo, la bellezza di circa 43.500 $ pro capite contro i " miseri " 800 $ degli abitanti del Ruanda.
Ciononostante sul piano sociale il Ruanda quest' anno ha superato, da un certo punto di vista, gli Stati Uniti.


E' stato consegnato in questi giorni il premio "Abolizionista dell'Anno 2007" al presidente del Ruanda, Paul Kagame, come riconoscimento alla personalità che più di tutte si è data da fare sul fronte della moratoria alla pena di morte.
Lo scorso 26 Luglio è infatti entrata finalmente in vigore la legge che abolisce la pena di morte.

Quello che fa più riflettere, riguardo a questo piacevole episodio, è come sia possibile che gli Stati Uniti si ostinino a difendere l' utilizzo della pena capitale, quando persino poverissimi paesi del terzo mondo l'hanno eliminata dalle loro costituzioni.

Con che coraggio a questo punto possono affermare di esportare la Democrazia, quando dichiarano guerra all' Iraq o all' Afghanistan, o quando accusano Siria, Corea e Iran fra le altre cose di inciviltà?
Viene da chiedersi quale sia il significato che attribuiscono ai termini democrazia e giustizia!

Certo l' utilizzo della massima pena è diventato ormai soprattutto uno strumento di natura politica per gli americani, adoperato per lo più per dimostrare agli elettori di contrastare attivamente e severamente il crimine. Per ottenere consensi quindi; pazienza se a spese delle minoranze afro-americane o ispaniche. E pazienza se secondo alcuni dati circa il 20% dei condannati risulta poi essere innocente...
Evidentemente per loro è un prezzo accettabile.

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