Thursday, August 2, 2007

Business defeats Sport


Si è appena concluso uno dei Tour de France più tribolati della storia.
Causa? Il doping ovviamente.
Sì, perché per percorrere quasi 3.500 km in tre settimane, ad una media oraria superiore ai 40 km/h, per disputare cronometro a 53 km/h sempre di media oraria e per scalare le vette più dure delle Alpi e dei Pirenei, in piena estate, a quasi 40 gradi, l' organismo da solo non ce la fa. Sono dunque necessari aiuti esterni. In parole povere si ricorre al doping.
Non sempre comunque si riesce a " farla franca ".
Alcuni atleti infatti vengono beccati ai controlli antidoping, oppure, proprio perché non si presentano ad essi, accampando scuse più o meno ridicole. Altri danno la colpa alla crema per le contusioni, al gel, alle medicine per l' asma, alle caramelle della zia ( ahahah ).
A proposito: desta più di un sospetto questa enorme percentuale di asmatici nel ciclismo...


Non che questo accada solo nel ciclismo; i casi sono frequenti nell' atletica leggera, qualcuno mormora nel calcio, per non parlare degli sport professionistici americani, dove gli atleti sono...come dire, dei muscoli con il viso! Ed è notizia di ieri che si è verificato un caso di doping nel golf!!! Nel golf?!?!?! Assurdo...( va bé che ormai si parla di controlli antidoping anche nelle scuole... forse che alcuni voti troppo alti hanno destato sospetti?...Perdonatemi la boutade ).

Qualcuno propone, per risolvere il problema, di radiare gli atleti che si dopano ( sì, così alle prossime olimpiadi è già tanto se ci sono gli atleti in numero sufficiente per riempire i gradini del podio... ).
Altri sostengono che ormai sarebbe più opportuno sospendere qualsiasi attività per i prossimi 2-3 anni ( sicuramente gli sponsor e le televisioni accetterebbero di buon grado questa alternativa con tutti i miliardi di euro che spendono ).

La proposta più interessante e cinica tuttavia è quella che propone la liberalizzazione del doping.
Così tutti di nuovo partirebbero alla pari.

Anche perché alla fine lo sport, come lo intendiamo noi, non esiste più.
Si tratta ormai di un settore economico nel senso vero e proprio, con tantissimi soldi che girano.Quindi come si può ancora parlare di Sport?

Per cui eliminiamo i sentimentalismi e affrontiamo la realtà.
E se poi qualche atleta ci rimette la salute o la vita...problemi loro. O no?

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